13 Dicembre: il Giorno più Corto

  • 12 December 2015
 
La giornata più buia ci permette, attraverso i cortometraggi provenienti dall'ultima edizione del festival Brianza Film Corto, di effettuare un rituale, nel quale mostrare i lati nascosti della nostra società, per poter rinascere i giorni successivi, durante i quali non a caso tornerà la luce.
 
Ore 21, circolo Arci Agorà, Cusano Milano.
La serata sarà anticipata da un aperitivo alle 19.
Ingresso gratuito
 
Saranno proiettati:
 
- Arianna's life (Di Francesco Vincenzo)
- Counsellor (Taylor Venezia)
- Pinocchio (Federico Luca)
- Una bonne affaire (Ardoint Laurent)
- Eternit (Aloi Giovanni)
- Sicilian Space Program II (Leone Fabio)

I vincitori di BFC 2015

  • 19 November 2015

Premio Paolo MarzoratiPer la seconda volta Cesano Maderno ha ospitato Venerdì 13 Novembre, nella cornice incantevole dell'Auditorium Disarò, la cerimonia di premiazione delle opere vincitrici.
Un riconoscimento speciale a uno dei fondatori del Festival: Paolo Marzorati. Attraverso il premio che porta il suo nome si è voluto ribadire che la "differenza" è un valore in sé. La diversità, che si tratti di singoli individui o di interi popoli, non va riduttivamente accettata. Ma al contrario va alimentata ed esaltata. L'arte come proliferare di differenze è l'antidoto più potente contro la paura. Non c'è posto per l'uso della paura nei confronti del diverso nelle immagini di The fish and I di Babak Habibifar (Iran). "Il trauma, l'azione e l'attesa ostinata. Questi gli elementi che nel lavoro di Habibifar costruiscono una trama che da liquida si inspessisce fino a trasformarsi in una sostanza nodosa che lo spettatore si ritrova invariabilmente in gola quasi a soffocarlo. Un esito reso ancora più drammatico dall'uso del bianco e nero. L'uomo è cieco, il pesce è muto. Non resta che il tatto per confermare la reciproca esistenza" è la motivazione della giuria.
Il Premio "il Mosaico" è stato assegnato a Pita di Gabriele Sheepard perché "Il cortometraggio ben rappresenta in modo variegato la complessità del mondo della disabilità. In primo luogo affronta una disabilità grave e complessa quale quella dell'autismo. Tratteggia la fatica e l'importanza delle relazioni. Il comunicare come fonte primaria di benessere. Non cade in stereotipi e luoghi comuni. Tocca il tema del lavoro dal punto di vista del famigliare, la sempre maggiore criticità e le poche tutele sociali. Lo sforzo e la fatica dei famigliari nel cercare una quotidianità sostenibile. Amore e sconforto si alternano. Messaggio positivo dato dalla gioia delle piccole conquiste che aprono a nuove "possibili" relazioni.
Due Menzioni Speciali conferite ex aequo: Have sweet dreams di Suhar Ciprian e Il sarto dei tedeschi di Antonio Losito.
All'opera di Suhar Ciprian Have sweet dreams  "per aver saputo delineare con forza e padronanza di linguaggio, personaggi ed ambienti, sottolineando con uno sguardo lucido e preciso, il disagio della complicata vita quotidiana, in una delle tante  periferie di una città dell'est europeo, che ha vissuto il dramma della disgregazione causata dalla guerra".
Il sarto dei tedeschi di Antonio Losito si distingue "per  l’ottimo lavoro di ambientazione storica e per la cura di luoghi e costumi, che insieme a una fotografia elegante che ricorda il Cinema girato in pellicola, trasportano lo spettatore indietro nel tempo, riportandolo alla memoria di un passato prossimo  drammatico ed atroce. Un montaggio “sartoriale” degli elementi visivi e musicali  racconta con efficacia una storia di coraggio, ribellione e forza dell’Uomo di fronte all’atrocità e all’oppressione del Nazifascismo nell'Italia della Resistenza".Primo Premio
Molto coraggiosa la scelta della Giuria, presieduta da Gaetano Liguori e composta da Valerio Finessi, Vanessa Lanari, Cristina Crippi e Alberto Massaccesi, di attribuire il Primo premio a Sexy shopping di Antonio Benedetto e Adam Selo "per il modo ironico  in cui è trattato un tema serio come l'immigrazione con le sue appendici: la diversità e il razzismo. Con perizia tecnica, in modo vivo e creativo, il regista segue un venditore di cianfrusaglie nel suo peregrinare notturno per Bologna. La città fa da sfondo all'odissea di un cingalese che assume le sembianze di un ET tra personaggi più o meno simpatici ma che sono lo specchio di un' umanità viva e proiettata verso una società multi culturale".
Un grazie particolare a Chiara Gerosa che ha messo a disposizione le sue splendide sculture in metallo. Ma anche al folto gruppo di appassionati che tra più di duecento opere iscritte al concorso ha selezionato i 30 cortometraggi candidati vincitori: Elisa Clericetti, Alberto Libera, Federico Di Benedetto, Greta Boschetto, Matteo Marelli, Fabio Nespoli, Annalisa Silverio.
Determinante il patrocinio delle città di Cesano Maderno, Meda, Desio, Vimercate e della Provincia Monza e della Brianza. Senza dimenticare la fruttuosa collaborazione con Cinema Ambulante.
Tutto lo staff del Festival è grato a tutto il pubblico presente per la calorosa partecipazione.
Infine un sentito grazie ai veri protagonisti del festival: le registe e i registi.

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